Le novità legate al software Assofacile continuano! Da oggi ogni socio ha la possibilità di collegarsi ad una area riservata personale in cui è possibile:
verificare lo stato dei pagamenti delle quote associative (a partire dall’anno 2021)
visualizzare e scaricare tutte le ricevute dei pagamenti effettuati
verificare a quali corsi/attività si è iscritti
consultare il calendario per avere una idea delle attività/corsi in programma e accedere al modulo per iscriversi
contattare il Direttivo
visualizzare i documenti che il Direttivo decide di condividere con i soci
Come fare per accedere alla propria area personale?
Per aiutarvi, ecco un videotutorial in cui è spiegata la procedura
Alcune precisazioni:
i corsi che si svolgono su Facebook sono sempre disponibili, ma per non intasare il calendario sono indicati un solo giorno a settimana per un periodo di circa 1 mese dall’avvio effettivo.
cliccando sul corso/eventi nel calendario si apre una scheda in cui potete trovare le informazioni relative al contenuto e alle modalità di svolgimento del corso, nonchè il link al modulo di iscrizione online
la registrazione dei pagamenti e quindi la generazione delle ricevute non sono immediati, avvengono entro circa 15 giorni dall’arrivo del pagamento. Vi preghiamo quindi di aspettare questo lasso di tempo prima di contattarci nel caso non riusciste a visualizzare le vostre ricevute.
La nostra Associazione è cresciuta molto in questo ultimo anno e per aiutarci a gestire la parte amministrativa ci siamo appena dotati di un nuovo strumento: il gestionale ASSOFACILE. Una delle prime novità è che le ricevute dei vostri pagamenti vi saranno inviate da una nuova email: knitviktim.ets@assofacile.it. La mail ufficiale knitviktim.ets@gmail.com rimane comunque attiva per ogni esigenza, ma se avete quesiti di tipo amministrativo vi preghiamo di utilizzare la mail assofacile.
Mi raccomando controllate anche che le mail non siano finite nello spam. Se succede inserite l’indirizzo email di Assofacile nell’elenco dei mittenti attendibili.
Sappiamo che in queste fredde giornate di inizio anno la tentazione di rimanere a dormire magari sotto una bella coperta di lana fatta da noi è fortissima!
Photo by u0410u043bu0435u043au0441u0430u043du0434u0430u0440 u0426u0432u0435u0442u0430u043du043eu0432u0438u045b on Pexels.com
Ma se sei soddisfatta/o delle attività che abbiamo organizzato nel 2020 e voi continuare a darci una mano è il momento di rinnovare la tua iscrizione all’associazione.
Se sei già socia/o non serve compilare di nuovo il modulo di iscrizione, ma puoi fare direttamente il versamento di Euro 16.00 che coprirà l’iscrizione all’associazione per tutto l’anno 2021. Puoi procedere al versamento tramite un bonifico sul seguente conto: Knitviktim ETS – Iban: IT98A0538713700000003062968 – BIC BPMOIT22XXX – BPER Filiale di Lucca oppure tramite paypal al seguente indirizzo: knitviktim.ets@gmail.com
Nel caso tu voglia associarti per la prima volta, trovi tutte le informazioni alla pagina COME ASSOCIARSI
Sì lo sappiamo, ce lo dicono tutti … su Ravelry puoi cercare i modelli che vuoi lavorare a maglia, alcuni sono a pagamento, ma ce ne sono tantissimi gratis! Su Ravelry puoi trovare utili consigli su come usare quel filato che hai comprato perché ti piaceva da impazzire ma non ha la minima idea di cosa farne! Su Raverly puoi anche seguire il gruppo di quella designer che adori, partecipare ad un mistery Kal oppure anche ad un gruppo swap! Ma come si fa tutto questo? Se vuoi imparare ad usare questo utilissimo strumento, ma non hai idea da dove cominciare o anche se lo stai già utilizzando, ma sei consapevole che ci sono ancora parecchie funzioni che non conosci, questo è il corso che fa per te! In tre lezioni da seguire comodamente a casa, magari navigando su Ravelry mentre ci ascolti, ti forniremo le conoscenze di base e poi lasceremo spazio a tutte le domande che ci vorrai fare.
Il Workshop, organizzato da KnitViktimETS in collaborazione con Martina Badiali, si svolgerà in modalità online tramite la piattaforma Zoom e sarà articolato in tre incontri da 1 ora e mezzo l’uno. La partecipazione è libera e gratuita fino ad esaurimento posti (Max 50 partecipanti) previa prenotazione.
Date e orari
4-11-18 Dicembre 2020 dalle 17.00 alle 18.30
Programma
1° incontro: creazione del proprio profilo, ricerca dei pattern, come si acquista un pattern, creazione di una scheda progetto 2° incontro: ricerca dei filati, creazione del proprio stash, il profilo personale e le sue funzioni (queue, preferiti, libreria) 3° incontro: i forum – cosa sono e come usarli, gli amici su ravelry e le loro attività
Qualcuno di voi mi ha chiesto della canzone che a volte accompagna i video promo di KN.IT il festival della maglia presentato e sponsorizzato da KnitViktim ETS.
Antonio O. Mansi (aka mio figlio) è la mente dietro i nostri video promo. L’anno scorso quando abbiamo cominciato a pubblicizzare il Raduno con Meg Swansen, mi ha proposto “The Knitting Song” – (c) Parlophone 1964 – come colonna sonora del video. L’aveva trovato, suppongo, facendo una ricerca per canzoni che trattano la maglia (!!!). Mi è piaciuta subito! Scritta da Billy Oddie negli anni sessanta, ha il tipico beat e sound di quell’epoca: molto up, molto rock ‘n roll, molto KNIT!
Facendo un po’ di ricerca, ho trovato un blog post del 2014 (e anche tanti altri blog post che citano questa canzone.. una sorta di canzone cult per”hard knitter” ). Il blog si chiama “Just call me Ruby” e racconta le avventura knit dell’autrice Susan Crawford Susan Crawford si è specializzata in knit vintage e mentre rovistava in una scatola di vecchi modelli knit, ha trovato il modello per “The Billie Oddie Sweater”. Praticamente Billie Oddie era un cantante del Regno Unito molto ironico. Oggi si occupa di ecologia!
Tornando al modello, alla fine c’è scritto “For further instructions please listen to ‘The Knitting Song’ (Parlophone R5346)” Traduzione: Per ulteriori istruzioni. vi preghiamo di ascoltare “The Knitting Song” (Parlophone R5346.
Sara Menetti, illustratrice e fumettista, collabora dal 2013 con Mammaiuto, un collettivo di creativi dediti a pubblicare gratuitamente online le loro fatiche. Il 14 luglio 2020 l’autrice ha pubblicato il fumetto che presentiamo qui: Knit Knit Knit #1.
Non occorre spiegare quale sia l’argomento in questione…! Sara Menetti, infatti, ha un’altra grande passione, che condivide abitualmente sul suo canale Instagram: il lavoro a maglia. In questo gustoso numero 1, Sara ci parla di sciarpe, ma soprattutto di scaldacolli e di come questo tipo di progetti possa fare al caso di chi muove i primi passi nel mondo della maglia. Sara stravolge la classica griglia fumettistica, fatta di vignette e nuvolette, per condividere con il pubblico quella che sembra quasi una ricetta, volta a creare un capo d’abbigliamento. Non sempre tutto fila liscio ( “So che suona spietato, ma in alcuni casi, per rimediare, dovrete essere pronti a disfare parte del lavoro… e rifarlo!” ci dice in una delle ultime tavole) ma alla fine, dopo la fatica, si può sempre sfoggiare il proprio capo con fierezza! Buona lettura!
Che ci credete o meno, io non ho mai fatto un Pi Shawl!! Io e il pizzo non andiamo molto d’accordo! E allora visto che l’estate è quasi arrivato e si comincia a pensare alle ferie e cosa portar via sui ferri, ho deciso di mettermi alla prova …
e quindi ho aperto Knitter’s Almanac al mese di luglio (perfetto, visto che parto per le ferie proprio a luglio) e comincio a leggere
“Inizi a intravedere la ben conosciuta teoria geometrica che governa quello che stai facendo? … Stiamo parlando di Pi greco. La geometria del cerchio è imperniata sul rapporto misterioso tra la circonferenza di un cerchio e il suo raggio. Un cerchio raddoppierà la propria circonferenza all’infinito, oppure come direbbe chi lavora a maglia, la distanza tra i giri di aumenti, in cui si raddoppia il numero di maglie, è di 3, 6, 12, 24, 48, 96 giri e così via…”
EZ, Knitter’s Almanac, p.73
E’ così che EZ spiega la teoria dietro il suo Pi Shawl.
Ma forse un Pi Shawl sarebbe troppo come primo tentativo.. ma…potrei fare un 1/2 Pi Shawl. Credo che per fare un 1/2 Pi Shawl, non faccio altro che sostituire i giri in tondo con ferri avanti e indietro, applicando la stessa formula. Quindi un 1/2 Pi Shawl, ma non uno qualsiasi! Voglio fare l’EZ 100th Anniversary Camping Half Pi Shawl di Mwaa Knit, creato per il centesimo anniversario della nascita di Elizabeth Zimmermann.
Il tema del Camping shawl è tratto dalle meravigliose avventure in campeggio che EZ descrive nei suoi libri e “digressioni”. Cito Mwaa Knit
“… la mia preferita in assoluta è la storia di quando Elizabeth, “il Vecchio”, e il gatto KLINE sono andati in campeggio su una isola remota nel nord del Canada alla fine di Settembre 1971″
Mwaa Knit ha scelto i seguenti punti di pizzo per questo scialle:
Paw Prints (un adattamento di un punto nel libro The Haapsalu Shawl p. 131), per ricordare il gatto KLINE.
Slanting Twigs (p. 119), che rappresenta una passeggiata nella foresta con il sole che filtra attraverso le foglie degli alberi.
Willow Leaves (p.), per celebrare tutto quello che è verde e viva.
Waves and Droplets (nome data a Mwaa Knitting al bordo), ispirato da TiaJudy’s scalloped edging che rappresenta l’acqua di un fiume o fiume che lambisce la sabbia e le pietre.
In questo video tutorial navighiamo assieme all’interno del sito della Schoolhouse Press e scopriamo come registrarsi sul sito, fare acquisti e come consultare il catalogo online dei vostri acquisti.
Ti è piaciuto il video? Lasciaci un commento qui o sul nostro canale YouTube. Puoi anche suggerirci qualche idea su nuovi tutorial che ti piacerebbe vedere.
EZ ha creato un cospicuo numero di design di capi per bambini, iniziando con il Tomten, per il suo primo figlio, e poi il Baby Surprise Jacket per festeggiare la nascita del suo primo nipote, Cully.
Molti di questi capi per bambini sono lavorati in punto legaccio, il preferito di Elizabeth Zimmermann. Lo definiva “elegante” e notava che le sue “righe ondulate” possono essere disposte sia in orizzontale che in verticale, dando origine a modelli insoliti.
Elizabeth fa spesso riferimento al punto legaccio, alludendo alla sua perfezione geometrica e alla sua eleganza. Più di una volta nei suoi scritti ha dichiarato di voler scrivere un libro interamente dedicato a questo punto dato che lo trovava così affascinante.
Dopo il successo del workshop online dedicato al primo capo per bambini disegnato da Elizabeth Zimmermann, il Tomten, e dopo tante richieste negli anni da quando ho aperto il gruppo Facebook “Elizabeth Zimmermann all’Italiana”, ho deciso di presentare un workshop sulla Baby Surprise Jacket, il design più conosciuto di Elizabeth Zimmermann.
Il Baby Surprise Jacket – BSJ – è diventato quasi legenda da quando è stato concepito più di 45 anni fa, nel 1968. Nel libro The Opinionated Knitter, Meg Swansen scrive (p. 104):
Elizabeth e suo marito “Gaffer” (soprannome) erano in vacanza in Europa. Arrivati in Germania e in attesa del primo nipote che sarebbe nato a novembre, Elizabeth comprò un modello per una classica cuffia da bambino in punto legaccio; tramite una serie di doppie diminuzioni, il cappellino finiva in una punta nel mezzo della fronte. Dopo aver lavorato alcuni centimetri, Elizabeth perse le istruzioni e, dopo aver cercato di continuare senza, si stancò e lo buttò in un angolo. La mattina dopo, quando andò a prenderlo, il modo in cui era caduto sul tavolo dava l’idea della manica di una giacca per bambino. Con quell’immagine in mente, Elizabeth continuò a lavorare*.
Meg Swansen
Nella “Newsletter and leaflet” n. 21 nell’autunno del 1968, EZ presentava così il capo al suo pubblico per la prima volta:
Cara Knitter,
io la chiamo “Surprise Jacket” (Giacca a sorpresa) perché quando finirai di lavorarci su, vedrai che non assomiglierà a nulla di esistente su questa terra. Ma una volta che ci fai due cuciture, vedrai subito comparire una giacchettina, la più bella che mai avessi desiderato. Reversibile, senza cuciture ai lati o al giro manica, che potrebbero compromettere la portabilità o renderla scomoda da indossare; in più per farla non devi mai rompere il filato o fare giunti. Lavorato in un filato sottile con una tensione di 6 maglie in 2.5 cm, è il regalo perfetto per un neonato, perché “crescerà” con il bambino. Inoltre, se segui le stesse istruzioni ma con un filato che da una tensione di 5 maglie in 2.5 cm, otterrai la taglia giusta per un bambino di 1 anno o più*.
Elizabeth Zimmermann – The Opinionated Knitter, p. 102
La nostra Elizabeth concludeva la sua newsletter annunciando che la notizia più bella era che stava per diventare nonna (ecco il perché dell’invenzione di questo modello) e che da ora in poi avrebbe disegnato più capi da bambino … in taglie crescenti.
La BSJ è stata subito un successo e dal 1968 ad oggi sono state aggiunte la ASJ (Adult Surprise Jacket) e una versione per ragazzi. Ma lasciamo questi ultimi design per un’altra volta!
*NdT Le traduzioni sono mie e non possono essere né riprodotte né distribuite. Donna L. Mansi
Per i soci KnitViktim che volessero avvicinarsi a questo progetto, è disponibile gratuitamente un gruppo Facebook privato dedicato alla Presentazione della BSJ