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Knitting e Arte con il cardigan Deco

Festeggiamo l’arrivo della primavera con un appuntamento che ci vedrà in presenza dal 21 al 23 marzo a Rovereto (TN) presso i locali dell’Accademia di comunità La Foresta di Rovereto.
Protagonisti del workshop saranno il cardigan Deco di Kate Davies e le opere futuriste di Fortunanto Depero.

Deco, è un cardigan ispirato dall’architettura futurista, in particolare, al Paramount Building
di New York City. Davies immaginava l’edificio capovolto e “tradotto” in un cardigan con una sagomatura al punto vita; guardando la griglia nell’atrio dello Squibb Building di Ely Kahn vedeva bene esattamente cosa aveva in mente. 

Dalle pagine del suo blog:
“Quando ho iniziato a disegnare questo cardigan, avevo in mente gli edifici.
Adoro i graziosi arretramenti che caratterizzano i grattacieli Art Déco e moderni di New York e ho pensato che un elemento architettonico simile sarebbe stato perfetto, se capovolto, come sagoma del punto vita di un maglione. Questa griglia metallica dell’atrio dell’edificio Squibb di Ely Kahn suggerisce il genere di cose a cui stavo pensando”
.  

Qualche mese dopo, sempre nelle pagine del suo blog Kate Davies cita Fortunato Depero e in particolare una sua illustrazione per American Vogue Magazine 1930.

Finalmente! Ho pubblicato Deco! 
È chiaro che sono in ritardo sui tempi in più di un senso: sembra che i futuristi abbiano avuto l’idea di specchiare i grattacieli sugli abiti molto prima di me
”.

Quindi quale ambientazione migliore di Rovereto avremmo potuto scegliere?
Come ormai di consueto per i nostri appuntamenti di Knitting e Arte, introdurremo il workshop con una visita museale guidata presso La Casa d’Arte Futurista Depero .

PROGRAMMA

21/03
ore 15,30 ritrovo a Rovereto presso Casa Depero
ore 15,45/17 visita guidata a Casa Depero
ore  18 aperitivo presso La Foresta, chiacchiere e knitting libero sino all’ora di cena

22/03
ore 10/13 workshop Deco
ore 13/15 pranzo 
ore 15/18 workshop Deco

23/03
ore 10/ 13 conclusione workshop Deco 


Docente: Donna L. Galletta – ass. Knitiviktim ETS
Livello: intermedio
Sede: La Foresta – Accademia di Comunità presso ala Nord della stazione FS di Rovereto

Prezzo:
60 € per chi arriva venerdì pomeriggio. L’iscrizione include il workshop di 9 ore, l’ingresso al museo con la visita guidata, il pattern del modello, aperitivo del venerdì e pranzo del sabato, quota associativa per l’accesso all’Accademia di comunità La Foresta (per chi è già associato a La Foresta il costo sarà di 55€).*

50€ per chi arriva sabato mattina. L’iscrizione include il workshop, il pattern, il pranzo del sabato, la quota associativa per l’accesso all’Accademia di comunità La Foresta (per chi è già associato a La Foresta il costo sarà di 45€).*

Successivamente all’iscrizione verranno date maggiori informazioni sul filato e sul necessario per lavorare.

Per informazioni e iscrizioni al workshop : knitviktim.ets@gmail.com

*Importante: il workshop è riservato esclusivamente alle socie e ai soci dell’associazione Knitivktim. Non hai ancora effettuato l’iscrizione? iscriviti qui

Padova 2025? Non siamo noi…

Care amiche, cari amici,
abbiamo avuto notizia di una persona che sta contattando coloro che hanno partecipato a Knit Italia 24 per organizzare nei prossimi mesi del 2025 un “festival della maglia “ a Padova.
Vogliamo chiarire che l’associazione Knitviktim non è coinvolta in questa manifestazione.
Come già deciso in precedenza, il prossimo appuntamento con Knit Italia sarà nel 2026 .

Prima di allora abbiamo in serbo per voi altri appuntamenti, on line e in presenza.

Info sui nostri canali social e su queste pagine…

A prestissimo!


🔔 Aggiornamento

Ci hanno segnalato che l’immagine iniziale di questo post ritraeva il banchetto dei filati di Lana al Pascolo. Non era nostra intenzione legare Lana al Pascolo al contenuto del post e di questa svista ce ne scusiamo con Cristina Ferrarini. L’immagine è stata prontamente sostituita

Perché il punto “legaccio”? … uno sguardo al libro “Knit one Knit All”

“Knit One Knit All”, é un libro di progetti di Elizabeth Zimmerman, edito dal suo nipote, Cully Swansen, e curato da sua figlia, Meg Swansen, pubblicato nel 2011.

Punto legaccio, il punto geometricamente perfetto

Il libro è una collezione di modelli inediti della Zimmermann, tutti a punto legaccio.

Sono rimasta affascinata già dal sottotitolo: Elizabeth Zimmermann’s Garter Stitch Designs. (I capi in punto legaccio di Elizabeth Zimmermann)

Avendo letto molti dei libri di EZ sapevo quanto amasse il punto legaccio! Lo definiva “elegante” e notava che le sue “righe ondulate” possono essere disposte sia in orizzontale che in verticale, originando modelli insoliti. Scrisse: “I like to think that the very first knitter, doodling with sticks and sinews at the sunny entrance to his cave, or peering at his knitting by the flickering firelight, doodled with, or peered at, Garter stitch; the bread and cheese of knitting, the basic stitch – surely the prototype.” (“Mi piace pensare che l’inventore del lavoro a maglia, che giocava con bastoncini e fibra  sulla soglia assolata della sua caverna, o che rimirava il suo lavoro vicino al fuoco scoppiettante, guardasse un lavoro a punto legaccio, il pane quotidiano della maglia, il punto base – sicuramente il prototipo.”)

Trovo interessante anche l’introduzione al libro Knit One, Knit All, dove leggiamo: “L’idea di questo libro veniva da EZ stessa”, e continua “durante la preparazione del suo secondo libro, la Zimmerman scrisse al suo editore proponendo un libro sul punto legaccio… Molti editori che contattò però risposero che un libro concentrato su un solo punto non era ben vendibile… Nel febbraio 1977, cercando di convincere un editore, EZ scrisse ‘It [the book] could point out that Garterstitch [sic] is the easiest of all stitches, thus suited pre-eminently to the beginning knitter, but also that the designs are original with me, and quite unusual, and contain sufficient structural novelty to make them appealing to the experienced and adventurous knitter.”  (“Il libro potrebbe dimostrare che il punto legaccio [sic] è il più facile dei punti, e quindi il più indicato per il principiante, ma anche i modelli originali che sono miei e insoliti con un contenuto di novità nella struttura tanto da renderli interessanti anche alle mani esperte e desiderose di sfide.”)

L’introduzione continua, affermando che EZ stimolava la creatività individuale e che i suoi modelli in genere abbozzavano la costruzione del progetto lasciando all’esecutore la libertà di sperimentare senza paura di rompere le regole durante il lavoro. Questa filosofia, rivoluzionaria per quei tempi, é uno dei motivi principali per i quali ancora si parla di Elizabeth Zimmermann.