Elizabeth Zimmermann

Da Rorschach a EZ: usare la specularità nella maglia

Donna Lynne Mansi – Aprile 2021

In genere, quando pensiamo ad Elizabeth Zimmermann, la associamo o alla giacca BSJ (Baby Surprise Jacket) o al sistema EPS (Elizabeth’s Percentage System).  La BSJ è diventata un’icona rappresentativa dell’approccio di EZ, pur non essendo tra i primi capi ad essere stati creati; l’EPS, invece, è diventato per tanti la base per la creazione di capi su misura lavorati bottom-up o top-down.

Esistono però altre tecniche unvented da EZ, forse meno conosciute ma non per questo meno geniali. Tra queste troviamo il principio Rorschach, del quale mi appresto a parlarvi in questo articolo.

In Spun Out n. 17 (ristampa di Wool Gathering #7 – 1972), Elizabeth scrive:

“I have a vintage design … which I call my RIBWARMER. It is made on the principle of the Rorschach – not circular, not back and front, but Right and Left.

“Ho un design vintage … che chiamo il mio “scaldacostole”. È lavorato seguendo il principio Rorschach – non circolare, non davanti e dietro, ma Destra e Sinistra.”
(NdT: traduzione mia personale)

Il Ribwarmer e il Butterfly vest, presentati per la prima volta nel 1956 nella rivista McCall’s Needlework and Crafts – furono i primi capi che Elizabeth Zimmermann disegnò seguendo il principio Rorschach, detto anche “a costruzione speculare”. 

Nei thriller e nei polizieschi sarà capitato a tutti di vedere un criminale sottoposto al test di Rorschach: si tratta di un test psicologico usato per le indagini della personalità, basato su macchie di inchiostro simmetriche e casuali che possono ricordare oggetti, persone o animali. Il test prende il suo nome dal suo creatore Hermann Rorschach, che pubblicò le sue ricerche nel 1922. Il suo metodo è diventato molto conosciuto negli anni 30 dello scorso secolo. Essendo nata nel 1910, è probabile che Elizabeth – da ragazzina vispa e curiosa qual era – fu particolarmente colpita da Rorschach e dalle sue tavole speculari. Non mi sorprende che sia riuscita a trasferire questa simmetria nei suoi capi non solo usando la maglia ma adoperando anche il suo punto preferito: il punto legaccio.

I capi Rorsach, in pratica, sono lavorati da lato a lato, su due pezzi speculari. Bisogna dire che di recente il pensiero Zimmermanniano tende verso una costruzione interamente senza cuciture: ad oggi, infatti, i modelli per il Ribwarmer e il Butterfly vest presentano la costruzione del capo in un unico pezzo. Tuttavia, la specularità della costruzione rimane ed è ancora evidente. Personalmente, per quanto riguarda il Ribwarmer e il Butterfly vest, preferisco la cucitura al centro del dietro – Knitter’s Choice!

Diversi anni dopo, nel 1978,  EZ perfezionò questa costruzione  con la creazione del Rorschach Sweater presentato in Wool Gathering # 19. Nella sua descrizione del capo, ci scrive: 

“For some years I have been gnawing on the problem of the RORSCHACH (for Right-and-Left, as opposed to the Front-and-Back) sweater, like the RIBWARMER  …  I could never achieve an organic neckline to suit myself, but now … I think I have it licked. So – THE RORSCHACH SWEATER is made in halves, Left and Right, in garter stitch.”

“Da diversi anni, cerco di risolvere il problema della maglia RORSCHACH (ovvero costruita con un approccio Destra-e-Sinistra, invece di “Davanti-e Dietro”) come il RIBWARMER … non sono mai riuscita a creare uno scollo che mi convinceva, ma adesso penso di esserci riuscita. Quindi – IL RORSCHACH SWEATER è lavorato in maglia a legaccio,  in due metà (Sinistra e Destra.)”
(NdT: traduzione mia personale)

La specularità del Rorschach Sweater è totale ed è l’apoteosi del principio di Rorschach applicato alla maglia. Non solo sono speculari le due metà della maglia, ma ogni metà contiene una simmetria al suo interno, se le guardiamo dalla prospettive di una immaginaria cucitura che parte dal centro del sottobraccio che arriva fino all’orlo inferiore.

Altri pattern EZ che possono essere messi nella categoria “Rorschach” sono:

  •  il 2-Piece Baby Jacket pubblicato in Knit One Knit All.  Questo capo è una valida alternativa al suo cugino più famoso, la BSJ. È lavorato in due metà che poi sono uniti al centro del dietro. Per completarlo, si chiude la manica/spalla con un i-cord bind-off e si rifiniscono i bordi con un i-cord applicato.
  • lo Zig-Zag Jacket, pubblicato in Knit One Knit All. È una giacca ampia da portare aperta, lavorata in due metà speculari e identiche che sono unite con un bordo in maglia a legaccio.
  • I Mystery Mittens che trovate nel libro Knitting Around. Sono delle muffole molto particolari, lavorati in un pezzo unico ma secono il principio della specularità. Questo progetto è un esercizio di sagomatura in maglia a legaccio molto divertente.
  • Meg suggerisce che anche il Suspender Sweater, che trovate in Knit One Knit All, possa essere incluso con i capi Rorschach. In questo caso la specularità è verticale ed è accentuata dai cambi di colori.
  • Io aggiungerei anche il Round-the-Bend Jacket disegnato da Meg Swansen e pubblicato nel libro Handknitting with Meg Swansen. Questa giacca è lavorata in due metà identiche e speculari, con uno spacco sul dietro. La particolarità di questo capo è che non ha nessuna cucitura perché le due metà sono unite sul dietro con una chiusura i-cord a tre ferri “unvented” da Meg.

Abbiamo raggiunto la fine di questo piccolo excursus sul principio Rorschach applicato alla maglia da Elizabeth Zimmermann. Magari la prossima volta che vi capita di vedere una Tavola Rorschach, penserai a Elizabeth Zimmermann!

Assofacile · Avvisi · Video Tutorial

Assofacile: area riservata

Le novità legate al software Assofacile continuano! Da oggi ogni socio ha la possibilità di collegarsi ad una area riservata personale in cui è possibile:

  • verificare lo stato dei pagamenti delle quote associative (a partire dall’anno 2021)
  • visualizzare e scaricare tutte le ricevute dei pagamenti effettuati
  • verificare a quali corsi/attività si è iscritti
  • consultare il calendario per avere una idea delle attività/corsi in programma e accedere al modulo per iscriversi
  • contattare il Direttivo
  • visualizzare i documenti che il Direttivo decide di condividere con i soci

Come fare per accedere alla propria area personale?

Basta andare all’indirizzo: https://www.assofacile.it/calendario/knitviktim , cliccare sul pulsante ACCEDI in alto destra e seguire le istruzioni per impostare la password.

Per aiutarvi, ecco un videotutorial in cui è spiegata la procedura

Alcune precisazioni:

  • i corsi che si svolgono su Facebook sono sempre disponibili, ma per non intasare il calendario sono indicati un solo giorno a settimana per un periodo di circa 1 mese dall’avvio effettivo.
  • cliccando sul corso/eventi nel calendario si apre una scheda in cui potete trovare le informazioni relative al contenuto e alle modalità di svolgimento del corso, nonchè il link al modulo di iscrizione online
  • la registrazione dei pagamenti e quindi la generazione delle ricevute non sono immediati, avvengono entro circa 15 giorni dall’arrivo del pagamento. Vi preghiamo quindi di aspettare questo lasso di tempo prima di contattarci nel caso non riusciste a visualizzare le vostre ricevute.
Assofacile · Avvisi

Assofacile: invio ricevute

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La nostra Associazione è cresciuta molto in questo ultimo anno e per aiutarci a gestire la parte amministrativa ci siamo appena dotati di un nuovo strumento: il gestionale ASSOFACILE. Una delle prime novità è che le ricevute dei vostri pagamenti vi saranno inviate da una nuova email: knitviktim.ets@assofacile.it. La mail ufficiale knitviktim.ets@gmail.com rimane comunque attiva per ogni esigenza, ma se avete quesiti di tipo amministrativo vi preghiamo di utilizzare la mail assofacile.

Mi raccomando controllate anche che le mail non siano finite nello spam. Se succede inserite l’indirizzo email di Assofacile nell’elenco dei mittenti attendibili.

Avvisi

Rinnovo associatura anno 2021

Sappiamo che in queste fredde giornate di inizio anno la tentazione di rimanere a dormire magari sotto una bella coperta di lana fatta da noi è fortissima!

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Ma se sei soddisfatta/o delle attività che abbiamo organizzato nel 2020 e voi continuare a darci una mano è il momento di rinnovare la tua iscrizione all’associazione.

Se sei già socia/o non serve compilare di nuovo il modulo di iscrizione, ma puoi fare direttamente il versamento di Euro 16.00 che coprirà l’iscrizione all’associazione per tutto l’anno 2021. Puoi procedere al versamento tramite un bonifico sul seguente conto: Knitviktim ETS – Iban: IT98A0538713700000003062968 – BIC BPMOIT22XXX – BPER Filiale di Lucca oppure tramite paypal al seguente indirizzo: knitviktim.ets@gmail.com

Nel caso tu voglia associarti per la prima volta, trovi tutte le informazioni alla pagina COME ASSOCIARSI

Eventi · Workshop

Impariamo ad usare Ravelry!

Sì lo sappiamo, ce lo dicono tutti … su Ravelry puoi cercare i modelli che vuoi lavorare a maglia, alcuni sono a pagamento, ma ce ne sono tantissimi gratis! Su Ravelry puoi trovare utili consigli su come usare quel filato che hai comprato perché ti piaceva da impazzire ma non ha la minima idea di cosa farne! Su Raverly puoi anche seguire il gruppo di quella designer che adori, partecipare ad un mistery Kal oppure anche ad un gruppo swap! Ma come si fa tutto questo?
Se vuoi imparare ad usare questo utilissimo strumento, ma non hai idea da dove cominciare o anche se lo stai già utilizzando, ma sei consapevole che ci sono ancora parecchie funzioni che non conosci, questo è il corso che fa per te! In tre lezioni da seguire comodamente a casa, magari navigando su Ravelry mentre ci ascolti, ti forniremo le conoscenze di base e poi lasceremo spazio a tutte le domande che ci vorrai fare.

Il Workshop, organizzato da KnitViktimETS in collaborazione con Martina Badiali, si svolgerà in modalità online tramite la piattaforma Zoom e sarà articolato in tre incontri da 1 ora e mezzo l’uno. La partecipazione è libera e gratuita fino ad esaurimento posti (Max 50 partecipanti) previa prenotazione.

Date e orari

4-11-18 Dicembre 2020 dalle 17.00 alle 18.30

Programma

1° incontro: creazione del proprio profilo, ricerca dei pattern, come si acquista un pattern, creazione di una scheda progetto
2° incontro: ricerca dei filati, creazione del proprio stash, il profilo personale e le sue funzioni (queue, preferiti, libreria)
3° incontro: i forum – cosa sono e come usarli, gli amici su ravelry e le loro attività


Entro qualche giorno dalla prenotazione riceverai una mail di conferma con tutte le indicazioni necessarie per seguire gli incontri.

Consigliato da KVets · Eventi

The Knitting Song

Qualcuno di voi mi ha chiesto della canzone che a volte accompagna i video promo di KN.IT il festival della maglia presentato e sponsorizzato da KnitViktim ETS.

Antonio O. Mansi (aka mio figlio) è la mente dietro i nostri video promo. L’anno scorso quando abbiamo cominciato a pubblicizzare il Raduno con Meg Swansen, mi ha proposto “The Knitting Song” – (c) Parlophone 1964 – come colonna sonora del video. L’aveva trovato, suppongo, facendo una ricerca per canzoni che trattano la maglia (!!!). Mi è piaciuta subito! Scritta da Billy Oddie negli anni sessanta, ha il tipico beat e sound di quell’epoca: molto up, molto rock ‘n roll, molto KNIT!

Facendo un po’ di ricerca, ho trovato un blog post del 2014 (e anche tanti altri blog post che citano questa canzone.. una sorta di canzone cult per”hard knitter” ). Il blog si chiama “Just call me Ruby” e racconta le avventura knit dell’autrice Susan Crawford
Susan Crawford si è specializzata in knit vintage e mentre rovistava in una scatola di vecchi modelli knit, ha trovato il modello per “The Billie Oddie Sweater”. Praticamente Billie Oddie era un cantante del Regno Unito molto ironico. Oggi si occupa di ecologia!

Tornando al modello, alla fine c’è scritto “For further instructions please listen to ‘The Knitting Song’ (Parlophone R5346)” Traduzione: Per ulteriori istruzioni. vi preghiamo di ascoltare “The Knitting Song” (Parlophone R5346.

Let’s Knit!!

Ci vediamo a KN.IT 2020 – 11-13 settembre 2020 – Educatorio del Fuligno, Firenze, www.knititalia.com

Consigliato da KVets

Knit Knit Knit #1 – Lo Scaldacollo

Sara Menetti, illustratrice e fumettista, collabora dal 2013 con Mammaiuto, un collettivo di creativi dediti a pubblicare gratuitamente online le loro fatiche. Il 14 luglio 2020 l’autrice ha pubblicato il fumetto che presentiamo qui: Knit Knit Knit #1.

Non occorre spiegare quale sia l’argomento in questione…! Sara Menetti, infatti, ha un’altra grande passione, che condivide abitualmente sul suo canale Instagram: il lavoro a maglia. In questo gustoso numero 1, Sara ci parla di sciarpe, ma soprattutto di scaldacolli e di come questo tipo di progetti possa fare al caso di chi muove i primi passi nel mondo della maglia. Sara stravolge la classica griglia fumettistica, fatta di vignette e nuvolette, per condividere con il pubblico quella che sembra quasi una ricetta, volta a creare un capo d’abbigliamento. Non sempre tutto fila liscio ( “So che suona spietato, ma in alcuni casi, per rimediare, dovrete essere pronti a disfare parte del lavoro… e rifarlo!” ci dice in una delle ultime tavole) ma alla fine, dopo la fatica, si può sempre sfoggiare il proprio capo con fierezza! Buona lettura!

Inizia a leggere

Elizabeth Zimmermann

Conosciamo meglio il Pi Shawl e suo cugino minore il 1/2 Pi Shawl

Che ci credete o meno, io non ho mai fatto un Pi Shawl!! Io e il pizzo non andiamo molto d’accordo! E allora visto che l’estate è quasi arrivato e si comincia a pensare alle ferie e cosa portar via sui ferri, ho deciso di mettermi alla prova …

e quindi ho aperto Knitter’s Almanac al mese di luglio (perfetto, visto che parto per le ferie proprio a luglio) e comincio a leggere

“Inizi a intravedere la ben conosciuta teoria geometrica che governa quello che stai facendo? … Stiamo parlando di Pi greco. La geometria del cerchio è imperniata sul rapporto misterioso tra la circonferenza di un cerchio e il suo raggio. Un cerchio raddoppierà la propria circonferenza all’infinito, oppure come direbbe chi lavora a maglia, la distanza tra i giri di aumenti, in cui si raddoppia il numero di maglie, è di 3, 6, 12, 24, 48, 96 giri e così via…” 

EZ, Knitter’s Almanac, p.73

E’ così che EZ spiega la teoria dietro il suo Pi Shawl.

Ma forse un Pi Shawl sarebbe troppo come primo tentativo.. ma…potrei fare un 1/2 Pi Shawl. Credo che per fare un 1/2 Pi Shawl, non faccio altro che sostituire i giri in tondo con ferri avanti e indietro, applicando la stessa formula. Quindi un 1/2 Pi Shawl, ma non uno qualsiasi! Voglio fare l’EZ 100th Anniversary Camping Half Pi Shawl  di Mwaa Knit, creato per il centesimo anniversario della nascita di Elizabeth Zimmermann.

Il tema del Camping shawl è tratto dalle meravigliose avventure in campeggio che EZ descrive nei suoi libri e “digressioni”. Cito Mwaa Knit 

“… la mia preferita in assoluta è la storia di quando Elizabeth, “il Vecchio”, e il gatto KLINE  sono andati in campeggio su una isola remota nel nord del Canada alla fine di Settembre 1971″

The Opinionated Knitter, pages 38-41

Mwaa Knit ha scelto i seguenti punti di pizzo per questo scialle:

Paw Prints (un adattamento di un punto nel libro The Haapsalu Shawl p. 131), per ricordare il gatto KLINE.

Slanting Twigs (p. 119), che rappresenta una passeggiata nella foresta con il sole che filtra attraverso le foglie degli alberi.

Willow Leaves (p.), per celebrare tutto quello che è verde e viva.

Waves and Droplets (nome data a Mwaa Knitting al bordo), ispirato da TiaJudy’s scalloped edging che rappresenta l’acqua di un fiume o fiume che lambisce la sabbia e le pietre.

Ci aggiorniamo a fine luglio…

DLG

Immagine di copertina: by ladyoftheloom, Raverly.com

Elizabeth Zimmermann · Video Tutorial

I video tutorial di KnitViktimETS: Schoolhouse Press

In questo video tutorial navighiamo assieme all’interno del sito della Schoolhouse Press e scopriamo come registrarsi sul sito, fare acquisti e come consultare il catalogo online dei vostri acquisti.

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