Storia di un nome

Cosa vuol dire KnitViktim?

Ogni nome ha una sua storia, ed è così anche per “KnitViktim”.

C’era una volta una ragazzina di nome Donna che viveva nel Missouri. Sua nonna, immigrata dall’Abruzzo, le ha insegnato a lavorare a maglia in tenera età. Donna ha sempre collegato la maglia a sua nonna, morta quando Donna aveva solo 6 anni. Per tutta la sua vita la maglia e il ricordo di sua nonna sono stati forti punti di riferimento. Anche nei periodi in cui non poteva dedicarsi alla maglia, era lì in attesa. La ragazzina è cresciuta e, come succede spesso, la sua vita ha preso una piega inaspettata … Donna si è trasferita in Italia con suo marito e i suoi figli. Insomma, è tornata nella patria di sua nonna!

Dopo qualche anno, Donna incontra Daniela, titolare di un’agenzia di traduzione. Donna comincia a collaborare con Daniela e nasce, pian piano, un’amicizia. Donna e Daniela scoprono di avere in comune la passione per la maglia. Donna introduce Daniela al mondo di Elizabeth Zimmermann. Dovete sapere che l’aggettivo preferito di Daniela per descrivere Donna è “temeraria”. E quindi quando Donna dice a Daniela di voler organizzare dei workshop di maglia, la incoraggia e le da il nomignolo di “KnitViktim”, tradotto figurativamente… una vittima della maglia.

Ma non finisce qui, Donna contagia anche le sue amiche più strette con la sua passione per la maglia, e così nasce un gruppo “variegato” di maglia.

Un giorno hanno tutte insieme la pazza idea di costituire un’associazione culturale per chi, come loro, ha la passione delle cose lanose… ed è così che nasce KnitViktim ETS.”

Dal 2019 ad oggi il gruppo di sostenitrici dell’associazione si è modificato ma immutata è rimasta la voglia di organizzare occasioni per condividere la passione per la maglia

Donna L. Mansi / Knitviktim ETS